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L’Ipogeo di Piazza Italia: un viaggio verticale attraverso 2500 anni di storia reggina

L'Ipogeo di Piazza Italia: un viaggio verticale attraverso 2500 anni di storia reggina

In pieno centro a Reggio Calabria, sotto il lastricato di Piazza Italia, si nasconde un tesoro archeologico straordinario: un ipogeo che racconta, strato dopo strato, la storia millenaria della città. Questo sito unico nel suo genere rappresenta un vero e proprio viaggio nel tempo, dove undici diverse fasi di edificazione si sovrappongono in soli sei metri di profondità, testimoniando l’evoluzione di Reggio dall’epoca greca fino all’Ottocento.

Una scoperta che riscrive la storia

Gli scavi archeologici condotti tra il 2000 e il 2005 nell’area sud-orientale di Piazza Italia hanno rivelato un complesso di straordinaria importanza storica e archeologica. Il sito ha confermato come questa zona sia sempre stata il cuore pulsante delle attività commerciali della città, mantenendo la sua centralità attraverso i secoli. La peculiarità di questo ritrovamento risiede nella sua eccezionale stratificazione, che permette di leggere, come in un libro aperto, la storia ininterrotta di Reggio Calabria.

Le radici greche della città

Nel livello più profondo dell’ipogeo, risalente all’epoca greco-arcaica, gli archeologi hanno portato alla luce una scoperta sensazionale: frammenti di ceramica e strutture murarie in ciottoli disposte secondo uno schema ortogonale. Ma la scoperta più intrigante è rappresentata da un imponente muro che, per le sue dimensioni considerevoli, ha fatto ipotizzare agli studiosi la presenza di un importante tempio. Questa teoria è ulteriormente supportata dal ritrovamento, a circa quattro metri di profondità, di una massa metallica di circa due metri che potrebbe essere ciò che resta di una delle statue che decoravano questo antico luogo di culto.

L’epoca romana: splendore e catastrofi

Il periodo romano è rappresentato da una serie di quattro vani rettangolari di notevole interesse architettonico. Uno di questi ambienti conserva ancora la pavimentazione originale in cocciopesto, una tecnica costruttiva tipicamente romana. Le murature di questi vani presentano una caratteristica particolare: una doppia fase costruttiva con sovrapposizione di materiali diversi. Questa peculiarità costruttiva potrebbe essere la testimonianza tangibile di un intervento di ricostruzione resosi necessario dopo il devastante terremoto che colpì Reggio nella metà del IV secolo d.C.

Il periodo bizantino: crocevia di commerci

Durante il periodo bizantino, tra il VI e il X secolo, l’area mantenne la sua vocazione commerciale. I numerosi ritrovamenti di monete dell’Impero Romano d’Oriente all’interno di quelli che sono stati identificati come locali commerciali testimoniano l’intensità degli scambi commerciali che caratterizzavano la città in questo periodo. Questi reperti numismatici sono preziosi indicatori dell’importanza di Reggio come snodo commerciale nel Mediterraneo bizantino.

L’epoca normanna: artigianato e multiculturalità

La fase normanna (XI-XII secolo) è caratterizzata da un’importante struttura muraria di circa dieci metri che delimita un complesso articolato in piccoli ambienti. Questi spazi erano dedicati principalmente alla lavorazione del bronzo, come testimoniano i numerosi reperti rinvenuti. La ricchezza dei ritrovamenti di questo periodo è straordinaria: ceramiche da tavola e da cucina finemente lavorate, delicati oggetti in avorio e un’impressionante varietà di monete. Tra queste spicca un tarì con iscrizioni in caratteri arabi, testimonianza tangibile della complessa stratificazione culturale che caratterizzava la Reggio normanna.

Il periodo angioino: continuità e innovazione

Nel XIV secolo, sotto la dominazione angioina, l’area mantenne la sua funzione commerciale. Gli edifici di questo periodo seguono sorprendentemente l’antico impianto di epoca greca, dimostrando una notevole continuità nell’organizzazione urbana. La presenza di numerosi vani adibiti a magazzino suggerisce un’intensa attività commerciale, confermando il ruolo centrale di questa zona nella vita economica della città.

La trasformazione in piazza pubblica

L’ultima fase significativa della storia del sito risale al XIX secolo, quando l’area venne definitivamente trasformata in piazza pubblica, assumendo l’aspetto che ancora oggi possiamo ammirare in superficie. Questa trasformazione rappresenta l’ultimo capitolo di una storia millenaria che ha visto quest’area mantenere costantemente la sua funzione di spazio pubblico e commerciale.

Un patrimonio accessibile

Oggi l’Ipogeo di Piazza Italia è aperto al pubblico e rappresenta una tappa fondamentale per comprendere l’evoluzione storica di Reggio Calabria. I visitatori possono accedervi tutti i giorni, sia in orario mattutino (10:00-12:30) che pomeridiano (18:00-20:30). L’accesso al sito è garantito con un’offerta libera, una scelta che riflette la volontà di rendere questo straordinario patrimonio culturale accessibile a tutti.

Un’esperienza immersiva nella storia

Particolarmente suggestivi sono i tour serali organizzati che includono, oltre all’Ipogeo, anche altri importanti siti archeologici della città come le Mura Greche, le Terme Romane e l’Odeion. Questi percorsi permettono di apprezzare appieno la ricchezza del patrimonio archeologico reggino e di comprendere come i diversi siti si integrassero nel tessuto urbano antico.

L’Ipogeo di Piazza Italia rappresenta dunque un unicum nel panorama archeologico italiano: un vero e proprio archivio verticale della storia di Reggio Calabria, dove ogni strato racconta un capitolo diverso della vita della città. La sua straordinaria stratificazione, che conserva tracce di undici diverse fasi storiche in soli sei metri di profondità, lo rende non solo un’attrazione turistica di primaria importanza, ma anche un prezioso laboratorio per lo studio dell’evoluzione urbana e sociale della città attraverso i secoli. La sua posizione nel cuore della città moderna e la sua accessibilità lo rendono una tappa imprescindibile per chiunque voglia comprendere la ricchezza storica e culturale di Reggio Calabria.

Dove mangiare vicino all’Ipogeo

L’Ipogeo di Piazza Italia si trova nel cuore del centro storico di Reggio Calabria, in una zona ricca di opportunità gastronomiche. Nelle immediate vicinanze, lungo il Corso Garibaldi e le vie adiacenti, si trovano numerosi ristoranti che propongono la cucina tradizionale calabrese. A pochi passi, verso il lungomare Falcomatà, si possono trovare locali con terrazza panoramica sullo Stretto di Messina. La zona è particolarmente vivace durante l’ora dell’aperitivo, quando i caffè storici e i wine bar si animano offrendo degustazioni di prodotti locali. Per chi cerca un pasto veloce, l’area è ricca di gastronomie e rosticcerie che servono specialità reggine da asporto.

Dove dormire vicino all’Ipogeo

La posizione centrale dell’Ipogeo rende facile trovare sistemazioni per ogni esigenza e budget. Il centro storico offre diverse soluzioni ricettive, dagli hotel ricavati in palazzi storici agli affittacamere di charme. La zona è particolarmente apprezzata dai viaggiatori per la sua posizione strategica: si trova a pochi passi dal lungomare e dalle principali attrazioni della città, ed è ben collegata sia con la stazione ferroviaria che con l’aeroporto. Gli amanti dei bed & breakfast troveranno numerose opzioni in edifici d’epoca restaurati, mentre chi cerca una sistemazione più moderna può optare per gli hotel vista mare sul lungomare.

FAQ sull’Ipogeo di Piazza Italia

Concludiamo il nostro approfondimento con una serie di domande e risposte sull’ipogeo.

Quanto tempo serve per visitare l’Ipogeo?

La visita richiede circa un’ora per apprezzare tutti gli undici strati archeologici che coprono 2500 anni di storia. È consigliabile partecipare a una visita guidata per comprendere appieno la complessità del sito.

Qual è la scoperta più importante fatta nell’Ipogeo?

Nella stratificazione più profonda è stato rinvenuto un imponente muro che si ritiene appartenesse a un grande tempio greco, insieme a una massa metallica di circa due metri che potrebbe essere parte di una antica statua cultuale.

Quanti periodi storici sono rappresentati nel sito?

L’Ipogeo presenta undici diverse fasi di edificazione in soli sei metri di profondità, che vanno dall’epoca greco-arcaica fino al XIX secolo, quando l’area venne trasformata nell’attuale piazza.

È possibile visitare l’Ipogeo la sera?

Sì, il sito è aperto anche in orario serale (18:00-20:30) e vengono organizzati speciali tour serali che includono anche la visita alle Mura Greche, alle Terme Romane e all’Odeion.

Quanto costa visitare l’Ipogeo?

L’accesso al sito è a offerta libera, una scelta che rende questo importante patrimonio culturale accessibile a tutti i visitatori. È possibile prenotare visite guidate contattando l’associazione che gestisce il sito.

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Redazione Turismo Calabria

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