C’è una Calabria che non finisce mai di sorprendere. E non è quella delle bellissime spiagge da cartolina, ma quella che si scopre a piedi, lentamente, seguendo tracce antiche tra oliveti e colline affacciate sul mare.
È la Calabria di Cassiodoro, uno dei più grandi intellettuali del mondo tardoantico, nato e vissuto in questi luoghi nel V-VI secolo d.C., e oggi protagonista di un progetto di valorizzazione territoriale straordinario: il Cammino di Cassiodoro.
Chi era Cassiodoro e perché seguire le sue orme
Flavio Magno Aurelio Cassiodoro Senatore era una figura di portata europea: statista, scrittore, monaco, fondatore del celebre Vivarium, un monastero-biblioteca dove veniva copiata e custodita la sapienza del mondo antico. Un luogo che, secondo molti storici, contribuì in modo determinante alla trasmissione della cultura classica attraverso il Medioevo.
Il Vivarium si trovava qui, in Calabria, nei pressi di Squillace. E oggi, grazie al lavoro dell’Istituto di Studi su Cassiodoro e sul Medioevo in Calabria, guidato dal Prof. Domenico Benoci, e alla sinergia con il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana, l’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace, la Soprintendenza ABAP CZ-KR e i Comuni di Catanzaro, Borgia, Squillace e Stalettì, quei luoghi stanno tornando alla luce e stanno diventando meta di un cammino culturale, spirituale e naturalistico di grande profondità.
Il Cammino: un’anteprima tra archeologia e paesaggio
Per tutti gli interessati, ricordiamo che dal 27 al 29 maggio 2026 si svolge una tre giorni di anteprima del Cammino di Cassiodoro, ancora in fase di sviluppo, pensata per chi vuole scoprire in anticipo questo percorso straordinario tra borghi storici, parchi archeologici, santuari e spiagge ioniche.
Il primo giorno porta a Squillace, uno dei borghi più affascinanti della Calabria, arroccato su una collina con vista mozzafiato sul Golfo. Qui si visitano il Castello, la Concattedrale di Santa Maria Assunta e il Museo Diocesano, scrigno di arte sacra e memorie locali.
Il secondo giorno è forse il più emozionante per chi ama l’archeologia: si parte dal Parco Archeologico di Scolacium, a Roccelletta di Borgia, uno dei siti più suggestivi di tutta la Calabria. Skylletion prima (presidio greco sulla costa ionica), Scolacium poi, prospera colonia romana: questo luogo racconta secoli di storia mediterranea tra rovine, teatro antico e colonne solitarie. Da lì il cammino sale sulle colline fino all’area archeologica del Fondo Ceraso, dove gli scavi del Vivarium Project stanno portando alla luce resti di una villa romana tardoantica risalenti tra il II e il VI secolo d.C., contesti che riscrivono la comprensione degli insediamenti di questa epoca nel Mediterraneo.
Il terzo giorno scende verso il mare passando per il borgo di Stalettì, il Convento di San Gregorio Taumaturgo e l’Antica Via Randa, fino alla Fonte Aretusa, alle cosiddette “vasche di Cassiodoro”, alla Chiesa di San Martino e alla spettacolare Grotta di San Gregorio sulla Baia di Caminia, uno dei tratti di costa più integri e silenziosi di tutta la Calabria ionica.
A supportare il viaggio c’è AppyPilgrim, la travel tech italiana specializzata nel turismo lento, che ha sviluppato per il Cammino di Cassiodoro una piattaforma digitale integrata che offre orientamento, racconto del territorio, interazione vocale, funzionamento offline e tutela della privacy. Con oltre 150 cammini selezionati in Italia, Spagna e Portogallo, AppyPilgrim è oggi il compagno digitale ideale per chi vuole camminare con consapevolezza.
Dove fermarsi: Borgo Piazza, nel cuore del cammino
Chi percorre questo tratto di Calabria ha la fortuna di trovare lungo il cammino una tappa davvero speciale: la Tenuta Borgo Piazza, agriturismo immerso in 44 ettari di natura a Vallo di Borgia, sulla Costa degli Aranci.
La posizione è privilegiata: tra le colline del Golfo di Squillace, a breve distanza dalla spiaggia e dal Parco Archeologico di Scolacium, Borgo Piazza rappresenta quello che ogni cammino dovrebbe avere, un luogo dove fermarsi, respirare, mangiare bene e sentirsi a casa.
Il casale ottocentesco, restaurato nel rispetto della sua struttura originaria, accoglie gli ospiti in camere, junior suite, appartamenti e ville autonome, tutte climatizzate e disponibili tutto l’anno. Un contesto tranquillo e riservato, ideale per famiglie, coppie, soggiorni di lavoro o semplicemente per chi cerca una pausa autentica dalla frenesia quotidiana.
Ma Borgo Piazza non è solo ospitalità: è un progetto di vita. L’azienda pratica agricoltura biologica e permacultura, producendo olio extravergine di oliva, mandorle, agrumi, grano, ortaggi, conserve, marmellate, succhi d’uva e vino. Tutto ciò che arriva in tavola nasce qui, coltivato con rispetto per la terra e per chi la abita.
La proposta si arricchisce di esperienze che coinvolgono grandi e piccoli: fattoria didattica, laboratori per le scuole, laboratorio del miele, cura delle api, lavorazione delle piante officinali, preparazione di oleoliti e sacchetti profumati. Per i bambini c’è anche un’area gioco con parco e un villaggio indiano chiamato La Grande Quercia, un angolo di avventura e libertà a misura di bambino.
L’anima sociale di Borgo Piazza è altrettanto profonda: l’azienda sviluppa percorsi formativi e attività agricole inclusive per persone con disabilità psichica, in collaborazione con la Fondazione Paolo Ponterio. Un modello di turismo che non dimentica il valore umano e comunitario.
E per i pellegrini del Cammino di Cassiodoro, Borgo Piazza riserva un’accoglienza speciale: una visita alla chiesa del Borgo e al laboratorio dedicato alla Laudato si’, in un’esperienza che unisce spiritualità, ecologia integrale e tradizione calabrese in modo del tutto coerente con lo spirito del cammino.
Contatti Agriturismo Borgo Piazza | Ristorante – Fattoria Didattica
Indirizzo: Via Fausto Gullo snc Traversa 1 loc, Borgo Piazza, Vallo, di, 88021 Borgia CZ
Telefono: +393497811695
Sito Web: www.borgopiazza.it
La Calabria che si scopre a passo lento
Il Cammino di Cassiodoro è ancora in divenire, ma ciò che già esiste è sufficiente per capire che siamo di fronte a qualcosa di importante. Non si tratta solo di un itinerario turistico: è un progetto di identità territoriale, che restituisce a questa parte di Calabria, troppo spesso ignorata dai grandi flussi, la dignità e la visibilità che merita.
Camminare sulle orme di Cassiodoro significa camminare nella storia del mondo occidentale, in una regione che è stata crocevia di culture, lingue e civiltà. Significa attraversare paesaggi di rara bellezza, incontrare comunità che custodiscono tradizioni vive, e capire che il Sud Italia ha ancora molto da raccontare, a chi ha la pazienza di ascoltarlo a piedi.