Negozi
a Catanzaro

Infissi e Serramenti Catanzaro

Fercos

Fercos a Catanzaro realizza e installa infissi in PVC e alluminio, serramenti e zanzariere su misura garantendo qualità, comfort e risparmio energetico.

V.le Cassiodoro, 1/B, 88100 Catanzaro CZ

Altre attività in questa zona

Gioielleria Catanzaro

Musci
Via Giovanni Vercillo, 19, 88100 Catanzaro CZ

Negozio di abbigliamento Catanzaro

Giglio Boutique
Via Edmondo Buccarelli, 15, 88100 Catanzaro CZ

Negozio di scarpe Catanzaro

Maka Shoes
Via Luigi Settembrini, 10, 88100 Catanzaro CZ

Negozi e botteghe a Catanzaro: la città della seta e dei sapori

Il commercio e l’artigianato di Catanzaro affondano le radici in una vocazione tessile antica di secoli, quella che valse al capoluogo l’appellativo di città della seta. Accanto a questa eredità manifatturiera, le vie del centro storico e le botteghe di prodotti tipici offrono oggi sapori e manufatti che raccontano il territorio, dall’olio della Piana ai tessuti di pregio.

L’eredità della seta

La città della seta

Tra il XII e il XVIII secolo la produzione serica conobbe a Catanzaro una fioritura tale da rendere la manifattura un riferimento per l’intera area mediterranea. Nel 1519 l’imperatore Carlo V concesse alla città il privilegio del Consolato dell’Arte della Seta, riconoscimento di cui fino ad allora aveva goduto soltanto Napoli. Era il sigillo istituzionale su un sapere già maturo, che organizzava in corporazione i maestri tessitori e ne tutelava tecniche, denominazioni e qualità delle stoffe. È nel filo della seta che si annoda il senso più profondo dell’eccellenza artigianale catanzarese.

Damaschi, velluti e il *catanzarito*

La gamma delle produzioni seriche era straordinariamente ampia. Il damasco, tessuto reversibile dalle figure ottenute per contrasto fra trama e ordito, trovava qui una declinazione tanto rinomata da meritare un nome proprio, il catanzarito, sinonimo della qualità dei telai locali. Si producevano inoltre velluti, a lungo esclusiva di Catanzaro, e poi broccati, tabì, taffetà, rasi, lamé e moiré. Si racconta che operasse in questo ambiente il tessitore noto come Jean le Calabrais, la cui invenzione di un telaio perfezionato viene considerata un antecedente del più celebre meccanismo di Jacquard.

Le vie del commercio

Lo shopping nel centro storico

Il tessuto commerciale si dispiega lungo l’ossatura di una città adagiata su tre colli, secondo la conformazione che le valse in epoca greca il toponimo di Trivonà, separata dalle valli dei torrenti Fiumarella e Musofalo. A poco più di trecento metri di altitudine si snodano le strade dello shopping, dove le attività di vicinato si alternano agli esercizi storici. La duplice funzione di capoluogo di provincia e di regione sostiene un panorama articolato, dall’abbigliamento agli accessori, dagli alimentari all’oggettistica, fra le testimonianze monumentali del centro.

Mercati e fiere

La vita commerciale si esprime anche nelle forme più antiche del mercato all’aperto, dove il rapporto fra produttore e acquirente si fa diretto e la stagionalità detta i ritmi dell’offerta. I mercati cittadini sono il luogo elettivo per la produzione ortofrutticola locale, i formaggi e le specialità di stagione, in un’atmosfera che conserva la dimensione popolare del commercio meridionale. Le fiere periodiche, legate alle ricorrenze del calendario civile e religioso, affiancano ai generi alimentari l’oggettistica e l’artigianato, ampliando il panorama delle produzioni a chilometro breve del comprensorio.

I sapori da riportare

Olio DOP Lametia e Cipolla di Tropea

Le botteghe di prodotti tipici fungono da vetrina per le eccellenze certificate dell’area provinciale. Tra queste spicca l’olio extravergine DOP Lametia, ottenuto prevalentemente dalla cultivar Carolea nella vicina Piana di Lamezia, dal profilo equilibrato. Altrettanto rappresentativa è la Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP, il cui areale comprende diversi comuni del catanzarese, celebre per la dolcezza. Si reperiscono inoltre conserve, sottoli e i vini della denominazione Lamezia DOC, istituita alla fine degli anni Settanta, che valorizza vitigni come il Gaglioppo, il Greco e il Mantonico.

Il *morzeddu* e le spezie cittadine

Esiste un sapore che appartiene in modo esclusivo all’identità cittadina: il morzello, o morzeddu, piatto simbolo tutelato dal marchio comunale De.C.O. Si tratta di uno spezzatino piccante di frattaglie di vitello, cotto in un denso sugo di concentrato di pomodoro insaporito da peperoncino, origano e alloro, tradizionalmente accolto nella pitta, il pane casereccio circolare. Pur vivendo soprattutto nella ristorazione, il morzello costituisce un riferimento gustativo del carattere catanzarese, e i suoi ingredienti, dalle spezie al peperoncino, rientrano tra gli acquisti che prolungano l’esperienza del territorio.

Souvenir tra sapori e tessuti

La scelta di un ricordo può muoversi lungo due direttrici complementari. Sul versante dei sapori, l’olio DOP Lametia, le conserve di Cipolla Rossa di Tropea, i prodotti sottolio e i vini Lamezia DOC costituiscono souvenir di pregio, capaci di rinnovare a distanza il legame con il luogo. Sul versante artigianale è il tessile a offrire le suggestioni più alte: un manufatto in seta, un tessuto ispirato ai damaschi e ai broccati, un oggetto che richiami i motivi del catanzarito rappresenta il dono più nobile e identitario, erede diretto della vocazione che fece di Catanzaro la città della seta.