Dal porto dei Laghi di Sibari alle immersioni sulla Secca di Amendolara, dal Parco Archeologico di Sibari ai sentieri del Pollino: muoversi sul litorale ionico
La Costa degli Achei consente di comporre la vacanza su più registri: la nautica e le immersioni dal porto dei Laghi di Sibari, l’archeologia della Sibaritide, la Rossano bizantina, i castelli federiciani e, a meno di un’ora dal mare, i sentieri del Pollino e della Sila Greca. Una rete di servizi che copre il mare, la cultura e la montagna, con la piana di Sibari come punto di partenza naturale.
Il mare: porti, vela e immersioni
Il porto turistico dei Laghi di Sibari
La nautica da diporto ha il suo approdo nel Marina dei Laghi di Sibari, porto-canale realizzato su un vasto specchio d’acqua interno collegato allo Ionio, tra i maggiori approdi turistici del versante. Attorno ai pontili si concentrano i servizi: cantieristica, rimessaggio, rifornimento e noleggio di imbarcazioni, base ideale per esplorare il golfo di Corigliano via mare. Dalle darsene partono uscite stagionali di pesca sportiva e crociere costiere che regalano la prospettiva migliore sui castelli a picco dell’Alto Ionio.
Le immersioni sulla Secca di Amendolara
I subacquei conoscono la costa per la Secca di Amendolara, il rilievo sommerso che al largo della marina risale fino a circa venti metri sotto la superficie. Sito di interesse comunitario per la ricchezza dei fondali, popolati da gorgonie, banchi di pesce e praterie sommerse, è la meta delle uscite organizzate dai centri di immersione attivi sulla costa nella bella stagione. Alle acque basse degli arenili si affidano invece lo snorkeling, praticabile ovunque lungo i tratti a ciottoli dell’Alto Ionio, il windsurf e le discipline veliche.
Archeologia e cultura
Il Parco Archeologico di Sibari
L’attrattiva culturale maggiore è il Parco Archeologico di Sibari, che su centinaia di ettari conserva le stratificazioni di Sybaris, Thurii e Copia: l’area del Parco del Cavallo, con il teatro e i quartieri romani, e i settori di Casa Bianca e Stombi. Accanto agli scavi, il Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide espone i corredi, le monete e il celebre toro cozzante, simbolo della città achea. Orari e modalità di visita seguono i canali ufficiali del parco, punto di partenza per capire l’intera storia della piana.
Il Codex Purpureus e Rossano bizantina
Nel centro storico di Rossano, il Museo Diocesano e del Codex custodisce il Codex Purpureus Rossanensis, evangeliario greco del VI secolo su pergamena purpurea, iscritto dal 2015 nel registro UNESCO “Memoria del Mondo”. Attorno, la città bizantina si visita a piedi: la cattedrale dell’Achiropita con l’immagine mariana venerata da secoli, la piccola chiesa di San Marco affacciata sulla vallata e, poco fuori, l’abbazia di Santa Maria del Patire con i mosaici medievali. Un itinerario che vale da solo il soggiorno sulla costa.
I castelli, da Federico II ai duchi
Il filo dei castelli cuce l’intera costa. A nord, il maniero svevo di Rocca Imperiale, voluto da Federico II, domina il borgo delle case a ventaglio; a Roseto Capo Spulico il Castrum Petrae Roseti veglia il mare dal suo promontorio, icona fotografica del litorale da ammirare dalla spiaggia dell’Incudine. A Corigliano il Castello Ducale, di fondazione normanna, è tra i meglio conservati del Mezzogiorno e si visita fino al mastio affrescato e al Salone degli Specchi. Tre tappe che raccontano nove secoli di storia costiera.
Natura, benessere e servizi pratici
Il Pollino e i borghi arbëreshë
A monte della costa si apre il Parco Nazionale del Pollino, il più esteso d’Italia: sentieri, vette e i celebri pini loricati si raggiungono in meno di un’ora dalle spiagge. Porta d’accesso ionica è Civita, borgo di fondazione albanese sospeso sopra la valle del Raganello, con il Ponte del Diavolo e i belvedere sul canyon, il cui accesso resta però soggetto a restrizioni. Nei paesi arbëreshë del versante, da Frascineto a Plataci, sopravvivono lingua, riti e cucina portati dai profughi d’Albania nel Quattrocento.
La Sila Greca e le Grotte di Sant’Angelo
Sul versante meridionale, la Sila Greca introduce al Parco Nazionale della Sila: da Longobucco, patria della tessitura a mano, partono itinerari tra boschi e antiche vie della transumanza, percorribili a piedi, a cavallo o in mountain bike. Sul fronte opposto della piana, a Cassano allo Ionio, le Grotte di Sant’Angelo aprono al pubblico un tratto attrezzato di uno dei complessi carsici più estesi della Calabria, frequentato dall’uomo fin dal Neolitico: la visita accompagnata dura circa mezz’ora tra passerelle e concrezioni.
Le Terme Sibarite
A completare l’offerta c’è il benessere termale: a Cassano allo Ionio lo stabilimento delle Terme Sibarite impiega acque sulfuree ipotermali che sgorgano a circa 25 gradi, indicate per cure inalatorie, dermatologiche e reumatiche. La struttura, a pochi chilometri dalle spiagge della Marina di Sibari, consente di affiancare alla vacanza balneare un ciclo di trattamenti, secondo una consuetudine che la tradizione locale ama far risalire alla proverbiale ricerca del piacere degli antichi sibariti.
Sanità e informazioni utili
La rete sanitaria del litorale fa capo all’ospedale spoke di Corigliano-Rossano, articolato sui presidi “Guido Compagna” di Corigliano e “Nicola Giannettasio” di Rossano; sull’Alto Ionio il riferimento storico è il presidio di Trebisacce, per i cui servizi attivi conviene consultare i canali dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza. Per l’orientamento turistico valgono gli uffici e i portali dei singoli Comuni e delle Pro Loco, mentre nei mesi estivi le marine principali attivano punti informativi e servizi di assistenza alla balneazione.