Le spiagge
della Costa dei Saraceni

Dalle sabbie fini di Cirò Marina e Strongoli Marina ai promontori e alle calette rosse dell'Area Marina Protetta Capo Rizzuto, con tre Bandiere Blu nel 2026

Diverse decine di chilometri di Ionio non hanno un solo volto. La Costa dei Saraceni alterna le lunghe sabbie fini del tratto tra Cirò Marina e Crotone, dolci e adatte alle famiglie, ai promontori, alle scogliere e alle calette rossastre che da Capo Colonna a Le Castella disegnano l’Area Marina Protetta Capo Rizzuto. Un mare riconosciuto: nel 2026 tre comuni della costa hanno ottenuto la Bandiera Blu.

I due volti del litorale

Le sabbie da Cirò Marina a Crotone

Da Punta Alice alla foce del Neto e fino a Crotone il litorale è una lunga fascia di sabbia fine, dorata, grigia o rossastra a seconda dei tratti, con fondali che degradano dolcemente: è la parte più adatta alle famiglie con bambini. Le marine si susseguono lungo la statale: Cirò Marina e Torre Melissa formano un’unica spiaggia, Strongoli Marina distende i suoi arenili fino al fiume, la città di Crotone ha il lido sul lungomare.

I promontori dell’Area Marina Protetta

Superata Crotone il paesaggio cambia: da Capo Colonna a Le Castella la costa si spezza in promontori, scogliere e calette, il tratto tutelato dal 1991 dall’Area Marina Protetta Capo Rizzuto, circa 14.700 ettari di mare nei comuni di Crotone e Isola di Capo Rizzuto. Capo Colonna, Capo Cimiti, Capo Rizzuto, Capo Bianco, Capo Piccolo e Punta Le Castella scandiscono la sequenza. Sotto la superficie vivono praterie di Posidonia oceanica, formazioni di madrepora Cladocora caespitosa, cernie e barracuda; su alcune spiagge, negli ultimi anni, ha nidificato la tartaruga Caretta caretta.

Le spiagge da nord a sud

Cirò Marina e Punta Alice

Il litorale di Cirò Marina si estende per circa sedici chilometri di sabbia fine alternata a ghiaia, con fondale dolce. La spiaggia più nota è Punta Alice, ampia, con acque profonde e limpide per l’incrocio delle correnti e l’area archeologica dell’antica Krimisa alle spalle. Seguono il litorale del centro, Madonna di Mare, sabbia e ciottoli verso riva accanto alla chiesetta del XVII secolo, e Cervara, con dune, macchia e pineta. Il comune ha ricevuto anche la Bandiera Verde dei pediatri.

Torre Melissa e Strongoli Marina

A sud di Cirò Marina, in continuità di spiaggia, Torre Melissa offre sabbia chiara e un fondale molto dolce, protetto da scogliere frangiflutti, sotto la torre aragonese di età vicereale che dall’altura dà il nome alla frazione, nata negli anni Cinquanta come villaggio di pescatori. Il litorale di Melissa ha ottenuto nel 2026 la Bandiera Blu per la quindicesima volta consecutiva. Più oltre, Strongoli Marina distende una spiaggia ampia e lunga di sabbia fine grigia, che prosegue fino alla foce del Neto.

Le spiagge di Crotone

A nord del centro la spiaggia di Gabella allinea una lunga distesa di sabbia fine chiara; il lido cittadino sul Lungomare Cristoforo Colombo, sabbia dorata e servizi, sta a due passi dal centro storico. Verso sud, ai margini del parco archeologico, la spiaggia di Capo Colonna unisce sabbia dorata e rocce affioranti; la baia riparata di Scifo, sotto la torre omonima, ha sabbia rossastra fine e scogli; la caletta di Alfieri, di ciottoli levigati, si raggiunge a piedi tra gli ulivi.

Capo Cimiti, Le Cannella e Capo Rizzuto

Pochi chilometri a sud di Capo Colonna, il promontorio roccioso di Capo Cimiti, zona di riserva integrale, apre la serie delle calette di Isola di Capo Rizzuto. Segue Le Cannella, sabbia finissima di colore rosso a contrasto con il mare turchese, tra le più fotografate della costa e premiata con la Bandiera Blu. Il promontorio di Capo Rizzuto, con la Torre Vecchia del XVI secolo e il faro, alterna calette e sabbie dal dorato al rosso corallo; nello stesso tratto le spiagge rosse, con fondale digradante e accesso in discesa.

Marinella, Sovereto e Capo Bianco

Il tratto più appartato è quello delle spiagge libere. Marinella è una baia tra promontori coperti di macchia mediterranea, con sabbia grigia e scogli; Sovereto si apre oltre una pineta, con dune modellate dal vento e sabbia chiara. Capo Piccolo offre sabbia dorata e calette raggiungibili da sentieri sterrati o dal mare, mentre Capo Bianco, zona di riserva integrale, cala in acqua con falesie calcaree bianche a picco sopra calette di ghiaia chiara: uno dei paesaggi più netti dell’intera Costa dei Saraceni.

Le Castella

La sequenza si chiude a Le Castella, dove le spiagge si dispongono ai due lati della lingua di terra che unisce alla costa la fortezza: sabbia e scogli sotto la torre cilindrica di età angioina e i bastioni cinquecenteschi dei Carafa. Anche qui sventola la Bandiera Blu. Da Le Castella partono, da aprile a ottobre, le escursioni in battello a fondo trasparente sull’Area Marina Protetta, mentre davanti alla fortezza un percorso archeologico subacqueo e un presepe sommerso attirano chi pratica lo snorkeling e le immersioni.

Un mare riconosciuto e protetto

Le tre Bandiere Blu del 2026

Nel 2026 la Bandiera Blu ha premiato tre comuni della costa: Cirò Marina, per Punta Alice e il tratto tra Cervara e Madonna di Mare; Melissa, per il litorale di Torre Melissa; Isola di Capo Rizzuto, per Le Cannella e Le Castella. 

La Calabria, con ventisette vessilli, è risultata seconda regione d’Italia insieme alla Puglia.

Il riconoscimento certifica la qualità delle acque e dei servizi di spiaggia e accompagna da oltre vent’anni il litorale di Cirò Marina.

Sotto la superficie

Il mare della Costa dei Saraceni si conosce anche dal basso. L’Area Marina Protetta propone quindici itinerari subacquei: diversi relitti tra venti e trenta metri di profondità sui fondali di Capo Rizzuto e Le Cannella, il percorso archeologico a circa cinque metri davanti a Le Castella. 

A Capo Rizzuto, accanto al Santuario della Madonna Greca, l’Aquarium del Centro Educazione Ambiente Marino raccoglie ventidue vasche, una vasca tattile e un laboratorio didattico. Nei tratti battuti dal vento trovano spazio kitesurf e windsurf.